Big Data: le linee guida dalle autorità italiane

Big Data linee guida

Al termine dell’indagine conoscitiva, arrivano da AGCM, AGCOM e Garante Privacy le linee guida e le raccomandazioni per le policy sui Big Data.

Big Data linee guida

È l’ultimo step di un percorso avviato ormai oltre due anni fa. Lo scopo dell’indagine è stato quello di approfondire le dinamiche alla base dei servizi che fanno leva sull’analisi di enormi quantità di dati.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha visto al suo fianco in questo impegno l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e il Garante per la Protezione dei Dati Personali. Obiettivo comune la comprensione di ciò che questo tipo di attività implica in termini di concorrenza sul mercato e privacy dei consumatori. L’indagine si è svolta attraverso circa 40 audizioni durante le quali sono stati ascoltati alcuni dei principali protagonisti nei settori dell’economia dei dati, delle telecomunicazioni, della finanza, dell’editoria e del mondo accademico.

Linee guida: gli 11 punti

Le linee guida e le raccomandazioni formulate vengono sintetizzate in 11 punti che fanno appello anzitutto a una cooperazione tra le parti, non solo fra le tre autorità che le hanno stilate e sottoscritte, ma anche tra gli organi istituzionali nazionali e internazionali. Serve un approccio condiviso e capace di affrontare la questione su larga scala, almeno a livello continentale. Altro requisito fondamentale è la trasparenza, in particolare per quanto riguarda le modalità di raccolta e trattamento dei dati. Si fa inoltre appello all’adozione di standard e soluzioni che sappiano garantire la portabilità delle informazioni.

Elenco 11 punti:

  • Governo e Parlamento si interroghino sulla necessità di promuovere un appropriato quadro normativo che affronti la questione della piena ed effettiva trasparenza sulle informazioni personali;
  • Rafforzare la cooperazione internazionale sul disegno di policy per il governo dei Big Data;
  • Promuovere una policy unica e trasparente circa l’estrazione, l’accessibilità e l’utilizzo dei dati al fine della determinazione di politiche a vantaggio di imprese e cittadini. Sarà necessario un coordinamento tra tale policy e le strategie europee già esistenti per la costituzione di un mercato unico digitale;
  • Ridurre le asimmetrie informative tra utenti e operatori digitali, nella fase di raccolta dei dati;
  • Prima delle operazioni di trattamento dei dati, identificare la loro natura e valutare la possibilità d’identificazione della persona a partire da dati “anonimizzati”;
  • Introdurre nuovi strumenti per la promozione del pluralismo on-line, la trasparenza nella selezione dei contenuti nonché la consapevolezza degli utenti circa le informazioni ricevute;
  • Perseguire l’obiettivo di tutela del benessere del consumatore con l’ausilio degli strumenti propri del diritto antitrust estendendoli anche alla valutazione di obiettivi relativi alla qualità dei servizi, all’innovazione e all’equità;
  • Riformare il controllo delle operazioni di concentrazioni al fine di aumentare l’efficacia dell’intervento delle autorità di concorrenza;
  • Agevolare la portabilità e la mobilità di dati tra diverse piattaforme, tramite l’adozione di standard aperti e interoperabili;
  • Rafforzare i poteri di acquisizione delle informazioni da parte di AGCM ed AGCOM al di fuori dei procedimenti istruttori e aumento del massimo edittale per le sanzioni al fine di garantire un efficace effetto deterrente delle norme a tutela del consumatore;
  • Istituzione di un “coordinamento permanente” tra le tre Autorità.

In conclusione

Abbiamo approfondito il tema dei Big Data e le sue linee guida. Con l’emergere e il consolidandarsi di nuovi scenari di mercato fondati sull’analisi dei dati, una priorità è stabilire policy in grado di scongiurare il rischio di abusi e attribuire le responsabilità. Anche in questo caso, c’è bisogno di trovare il giusto equilibrio tra l’esigenza di garantire il pieno rispetto della concorrenza così come della sfera privata e il bisogno di non soffocare l’innovazione.

Per maggiori informazioni, anche riguardo gli aspetti del correlato GDPR, scrivici alla mail commerciali@t-innovation.it o chiamaci al numero 0444 341020.