Allunga la durata dell’SSD attivando l’Over Provisioning

Durata SSD con Over Provisioning
Allunga la durata dell'SSD attivando l'Over Provisioning.

Allungare la durata dell’ attivando l’

Temi che l’SSD non duri abbastanza? Ecco un trucco per aumentarne la longevità.

Grazie alla loro maggiore velocità di scrittura/lettura e leggerezza rispetto ai dischi meccanici tradizionali, gli SSD sono entrati a far parte della dotazione di quasi tutti i PC moderni.

Su di essi le informazioni vengono salvate come in una “grande chiavetta USB”. Essendo quindi all’interno di chip, mantengono l’informazione grazie alla corrente statica contenuta in numerose “celle”.

Ma cosa succede se una cella del chip non mantiene più la carica? Esso viene segnato come inutilizzabile e si presenterà all’SSD come un settore danneggiato, diminuendo quindi l’efficienza del drive nel lungo periodo.

Qui vi illustreremo una tecnica poco conosciuta, chiamata Over Provisioning. Questa tecnica permette di allungare la vita di ogni SSD, evitando la perdita di dati o problemi dovuti alle celle che iniziano a “consumarsi”.

Cos’è l’Over Provisioning

è una tecnica di creazione del file system all’interno dell’SSD che ha come scopo quello di fornire delle “celle di riserva”; in questo modo il drive, in maniera del tutto automatica, può rimpiazzare quelle non più in grado di mantenere la carica.

Un esempio pratico. Immaginiamo di utilizzare tutto lo spazio fornito dall’SSD per la creazione del file system dove piazzeremo Windows (o qualsiasi altro sistema): dopo qualche anno alcune delle celle utilizzate non funzionano più, causando rallentamenti e blocchi al sistema.

Se invece una parte dello spazio del disco non è utilizzata (non allocata), l’SSD potrà sfruttare quelle celle non assegnate come sostituti di quelle danneggiate. Così si mantiene la coerenza del file system e la massima velocità anche dopo svariati anni.

Per l’utilizzo domestico è consigliabile lasciare il 7% dello spazio totale dell’SSD come non utilizzato (non allocato), così da avere abbastanza celle di riserva per i successivi 10 anni. Se invece utilizziamo un SSD per conservare i dati (quindi numerose scritture e letture), lo spazio da riservare all’Over Provisioning aumenta fino al 28%.

Come attivare l’Over Provisioning

Come avrete capito, per attivare l’Over Provisioning è sufficiente lasciare una parte dello spazio del disco come non allocato. Per fare ciò possiamo agire subito dopo l’installazione di Windows cliccando con il tasto destro del mouse, in basso a sinistra sul menu Start e selezionando la voce Gestione disco.

Una volta aperta la finestra del gestore, identifichiamo l’SSD tra tutti i dischi presenti. Quindi facciamo clic destro sulla partizione identificata come (C:) e selezioniamo la voce Riduci volume.

A questo punto effettuiamo un calcolo: sottraiamo alla capienza reale del disco il 7%. Convertiamo quindi il valore in GB in MB, così da poterlo inserire all’interno della finestra di riduzione che comparirà.

Allungare la durata dell'SSD attivando l'Over Provisioning

Al termine della configurazione facciamo clic su Riduci e attendiamo qualche minuto; al termine vedremo lo spazio non allocato alla destra della partizione C:, che verrà utilizzato in maniera automatica dall’SSD come Over Provisioning (comparirà la scritta Non allocata).

Allungare la durata dell'SSD attivando l'Over Provisioning

Come attivare l’Over Provisioning

Se vogliamo utilizzare un programma diverso da quello incluso in Windows, il consiglio è di utilizzare EaseUS Partition Master come software alternativo.

Allungare la durata dell'SSD attivando l'Over Provisioning

Anche in questo caso è sufficiente fare clic destro sulla partizione C: e utilizzare la voce Riduci il volume, così da impostare una capienza inferiore e ottenere lo spazio necessario per l’over provisioning. Affinché questa tecnica risulti veramente efficace, è necessario non utilizzare più questo spazio, nemmeno nel caso in cui l’SSD si stia riempendo: queste celle sono di riserva e come tali devono essere “non assegnate”, altrimenti il disco potrebbe smettere di funzionare nel momento stesso in cui tentiamo di recuperare questo spazio.

Prima creiamo la partizione dell’Over Provisioning, prima potrà agire in caso di problemi alle celle. Più tempo aspettiamo e maggiore sarà il rischio di non poter più utilizzare nemmeno le celle di riserva. Ecco perché questa tecnica deve essere applicata non appena l’SSD è montato sul PC e il sistema operativo è installato. Solo così si agisce ancor prima che possa spuntare un problema.

Best Practices utili per salvaguardare l’SSD

Oltre alla tecnica dell’Over Provisioning, infine ci sono questi consigli utili che possiamo applicare per aumentare le performance e la durata di qualsiasi SSD in commercio.

  • Impostare l’opzione di alimentazione “Alte prestazioni”, così da mantenere sempre alte le prestazioni del disco e delle porte SATA.
  • Disabilitare le funzioni Prefetch e Superfetch, che sono utili sui dischi meccanici ma completamente inutili sugli SSD.
  • Disattivare l’indicizzazione del disco, che legge e scrive sul disco con grande frequenza, diminuendo la durata.
  • Effettuare con frequenza il comando TRIM, fondamentale per poter ottimizzare le celle con dati cancellati da poco (una sorta di deframmentazione, ma molto più avanzata).

Ora che abbiamo visto assieme come allungare la durata dell’SSD attivando l’Over Provisioning, se dovessi avere qualche dubbio o domanda al riguardo, non esitare a contattarci alla mail commerciali@t-innovation.it o chiamandoci al numero 0444 341020.