GDPR, registrate 60 mila violazioni del regolamento nell’UE. In Italia 650 casi

GDPR: 60 mila violazioni

Primi dati sulle violazioni del regolamento generale europeo sulla protezione dei dati personali. Il Report DLA: tanti ancora i casi in sospeso, entro il 2019 saranno recuperati e avremo multe per decine di milioni di euro.

GDPR: 60 mila violazioni. Il punto della situazione in Italia.

Dall’entrata in vigore del GDPR, sono state registrate quasi 60 mila violazioni della sicurezza di dati personali, sensibili, protetti e riservati.

Dalla data di attivazione del (25 maggio 2018), al 28 gennaio 2019(Data Privacy Day), il Report DLA Piper sulle violazioni del regolamento europeo sulla privacy ha raccolto 59.470 data breach. Un numero molto elevato di notifiche provengono da , e .

In testa abbiamo i Paesi Bassi con circa 15.000 violazioni, seguono Germania con 12.000 e Regno Unito con 10.000.

La situazione in

Il dato per l’Italia si attesta sulle 650 violazioni dei dati personali. Un dato di gran lunga inferiore a quello degli altri stati più importanti dell’unione europea.

Si sconta il ritardo proprio della società italiana rispetto alla comprensione del ruolo fondamentale che le regole e l’attività regolatoria in generale hanno nella società ad alto uso tecnologico. Il tutto è accentuato dalla convinzione che le regole, siano fatte più per sanzionare che per rendere più efficienti, sicuri e rispettosi dei diritti altrui.

Il dato così basso quindi non è imputabile alla forte compliance delle aziende e dei professionisti che si sono adeguati, ma bensì proprio al contario. Per la mancanza degli appositi strumenti, si sono rilevate meno intrusioni rispetto a quelle che vi sono state realmente. Spesso quando si sono presentate non sono state comunicate, come previsto dalle direttive GDPR.

A spaventare imprenditori e professionisti è una visione prevalentemente burocratica-formalistica che pare essere percepita. Questo è in parte dovuto anche alle attività ispettive delegate, viste attente più a verificare il rispetto formale delle regole che la sostanza della tutela dei diritti e delle libertà messe a rischio dai trattamenti effettuati.

Ne consegue così che nei mesi a venire, se le aziende attueranno le politiche rischieste, aumenteranno i casi di data breach e di pari passo le multe effettuate dagli organi preposti.

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