Notebook cinesi low cost. Ne vale realmente la pena?

Notebook cinesi low cost. Ne vale realmente la pena?

Negli ulimi anni, sono spuntati come funghi produttori più o meno credibili in ambito tech. Grazie a ecommerce e marketplace più o meno famosi, questi produttori sono di fatto sbarcati anche in Europa dopo aver saturato il mercato Asiatico.

Alcuni sono piuttosto famosi come ad esempio Huawei e Xiaomi i quali sono dei veri e propri colossi che competono con dei big come Samsung ed Apple, altri sono marchi minuscoli che stanno cercando di ricavarsi la loro fetta di mercato.

Per scelta, lavoriamo con i leader di mercato che nei decenni si sono al top nel settore IT e si sa che determinati prodotti possono avere dei valori importanti per questo può capitare che qualcuno, vedendo qualche immagine sul web o qualche video su youtube si possa imbattere in questi prodotti con prezzi assolutamente decisamente competitivi, anzi oserei dire senza logica.

A vederle sono macchine dal design curato, l’impatto che si ha è di un prodotto premium ma gli importi sono quelli di macchine entry level.

Quindi la domanda è: sono una fregatura o i “big” del settore ci stanno mentendo?

Per dare risposta a questa domanda l’unica soluzione era di poter provare e toccare con mano uno di questi notebook…. ed è quello che abbiamo fatto!

Sono onestamente troppi i modelli reperibili e per cercare di avere un quadro verosimile abbiamo deciso di acquistare uno dei modelli meglio quotati e che sulla carta era tra i migliori.

Partiamo con il dare due riferimenti: il primo è che come probabilmente già saprai, il nostro pubblico di riferimento sono le aziende e siamo quindi abituati a trattare prodotti di un certo tipo la seconda è che le valutazioni fatte sono su fattori puramente oggettivi.

Fatte queste premesse cominciamo:

Tempi di consegna

Questo genere di prodotti sono reperibili solo su su store Cinesi. Se il computer serve in tempi brevi o ai quali si è ormai abituati è bene sapere che i tempi di attesa variano dai 20 ai 40 giorni lavorativi. Nel nostro caso, per esempio, il notebook ordinato il 19 Aprile, è arrivato il 15 Maggio. Va detto anche che fino agli ultimi tre giorni che hanno preceduto la consegna, non era possibile tracciare il pacco, è divenuto possibile solo una volta arrivato alla sede Tedesca di DHL. Altra nota che va tenuta in considerazione è che acquistando da questi store cinesi si potrebbe incappare nelle spese di dogana.

Packaging

Il pacco che ci è arrivato era imballato con cura e con tutti i crismi di una spedizione internazionale di buona qualità. La confezione della macchina è assolutamente convincente, da l’idea di un prodotto premium.

Primo impatto

A prima vista il computer non è niente male, esteticamente è piacevole ed i dettagli sembrano piuttosto curati. La sensazione è presto ridimensionata una volta preso in mano l’oggetto: si è fatto in alluminio, ma il touch feeling è piuttosto modesto. Il portatile è sottile un po’ a ricalcare la traccia data dagli ultrabook di ultima generazione, e una volta aperto fa la sua degna figura che però viene sempre minata dal primo tocco sulla tastiera. Il materiale scelto per il palm-rest e la tastiera è la plastica che presenta qualche micro flessione al centro (cosa piuttosto comune su questo tipo di dispositivi ma che è bene rimarcare).

Facciamo un paio di osservazioni, questi prodotti sono praticamente tutti localizzati US, di conseguenza la tastiera non presenta la disposizione abituale al quale siamo abituati in Italia e ad esempio non sono presenti le lettere accentate.

Il modello da noi scelto è un 2 in 1 convertibile a 360° touch. Quel che notiamo è che le cerniere sono molli e poco salde. Per dare un termine di paragone la medesima struttura è presente nel modello DELL Inspiron 2 in 1 e la solidità percepita è su un altro livello.

Una volta ruotato completamente lo schermo, la chiusura non è netta e la maneggevolezza risulta buona nel complesso ma migliorabile. La tastiera è tutto sommato buona, nulla di particolare da segnalare (a parte un particolare che riprenderemo in seguito).

Prima accensione

La prima accensione è stata una piccola sorpresa, la qualità del monitor è molto buona, sopratutto per il prezzo. Il monitor con risoluzione full HD è di qualità alta ed il touch risponde molto bene (unica pecca è la già citata cerniera che fa ballare un po’ troppo lo schermo ad ogni tocco). Ecco, con la prima accensione si notano le prime vere questioni: la retroilluminazione della tastiera è poco uniforme: tutta la parte bassa è illuminata in modo scarso e completamente differente rispetto alla parte superiore. Un dettaglio marginale ma da non sottovalutare data anche la bizzarra scelta di colorare il carattere del tasto con la stessa tonalità dello sfondo rendendo complesso identificare a colpo d’occhio la lettera o il simbolo che si sta per digitare.

Prestazioni

Qui cominciano le grane. Tutti questi pc sono sostanzialmente dotati di processori estremamente basici e lenti. È vero che montano quasi tutti lo standard SSD da 256Gb e 8Gb di memoria ram, quel che però rende il tutto estremamente entry level è il processore Celeron da 1,1ghz. Naturalmente non siamo degli sprovveduti e ben sapevamo cosa aspettarci, ma come detto siamo qui per portare una testimonianza oggettiva.

L’utilizzo non è difficoltoso ma l’esperienza utente per il nostro standard è di livello piuttosto basso. I passaggi tra finestre sono poco fluidi e anche le feature grafiche tipiche di Windows 10 sono scattose (il semplice scorrimento del menù start è poco piacevole a vedersi).

Questo è un po’ il preludio che ci fa capire dove le prestazioni vanno a parare. Purtroppo a parte guardare i filmati  di You Tube, navigare sul web e scrivere qualche testo quel che si può fare in modo serio è oggettivamente poco. Questo perchè chiedere troppo ad un processore come l’ormai datato Celeron, è onestamente impossibile.

La base minima di partenza, parlando di Intel è la serie Core i3, tutto quel che sta sotto a questa soglia è pericolosamente limitato.

È un po’ un peccato perchè lo schermo non è male e la costruzione nel complesso è discreta ma se poi le prestazioni sono queste, per lavorare è meglio approdare su altri lidi. Questo tipo di prodotto è più adatto per avere un computer di appoggio da usare per guardare appunto qualche filmato e poco altro ma se lo si pensa come pc operativo l’esperienza è poco gratificante.

Altra questione spinosa è la garanzia: i tempi sono sostanzialmente biblici e non vi è un vero e proprio supporto tecnico (al netto che il tempo minimo di attesa è quello della spedizione che come abbiamo visto è piuttosto lunga).

Conclusioni

La partita è onestamente insostenibile se paragoniamo questi prodotti con quelli dei produttori principali come DELL, Hp, Lenovo che hanno dalla loro parte la storicità e anche la potenza di fuoco per realizzare prodotti eccellenti anche a prezzi più che abbordabili. Non è escluso che in futuro potrebbero esserci delle evoluzioni e che  qualche perla possa anche uscire da questa moltitudine di brand sconosciuti ma per adesso la distanza rimane assolutamente abissale.

Alla prossima!